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La ritenuta di acconto del 10% sulle fatture è per l'edilizia una spada di Damocle

Dal 1 luglio è entrata in vigore la ritenuta d'acconto del 10% sui bonifici bancari o postali effettuati dai clienti a favore degli artigiani che hanno effettuato interventi di ristrutturazione edilizia.

Edilizia che accusa le ripercussioni della crisi globale nel Senigalliese e, in aggiunta, la spada di Damocle della ritenuta del 10% sulle fatture che di certo non aiuta. Dal 1 luglio, così come previsto dall’art. 25 del Decreto Legge 78/2010, è entrata infatti in vigore la ritenuta d'acconto del 10% sui bonifici bancari o postali effettuati dai clienti a favore degli artigiani che hanno effettuato interventi di ristrutturazione edilizia o di risparmio energetico.

Perplesso il Responsabile degli edili di Confartigianato della provincia Paolo Picchio: “Risulta davvero difficile comprendere come si possa varare un provvedimento che, non apportando alcun contributo effettivo alla lotta all’evasione fiscale, si traduce in una riduzione di liquidità per le imprese, già fortemente provate dall’attuale congiuntura economica e dalla crescente difficoltà di accesso al credito”.

Se si considera inoltre che nella crisi attuale quelli delle manutenzioni e ristrutturazioni e degli interventi per l’efficienza energetica sono tra gli unici ‘mercati’ che stanno ancora tenendo discretamente bene il comparto edile, si comprende quanto tale manovra sia non solo paradossale, ma anche controproducente e rischi di asfissiare del tutto un settore produttivo che deve intercettare la via della ripresa.

Nel distretto Senigalliese l’edilizia non versa in buon acque e non riesce ancora a recuperare punti su quanto perso nel bienno più cupo della crisi. La situazione non è drammatica: si può constatare da un lato una certa difficoltà delle nuove imprese a mantenere un’attività continuativa e, dall’altro, la sostanziale tenuta (ma non incremento) dei soggetti aziendali affermati.

Secondo i dati di Confartigianato relativi all’andamento delle imprese nel primo semestre 2010, da Gennaio a Giugno nel mandamento di Senigallia hanno aperto 25 nuove imprese edili ma in 29 hanno cessato l’attività per un deficit di -4. Il Comune di Senigallia tiene: per quanto si siano verificate in sei mesi 14 interruzioni di attività, 17 sono sorte al loro posto con un risultato di +3. La tendenza in negativo copre piuttosto le aree periferiche. Esemplare il caso di Monterado che in sei mesi ha registrato solo perdite con la chiusura di 4 aziende.

 

COMPARTO EDILIZIA  MANDAMENTO di SENIGALLIA

Dati Confartigianato Gennaio - Giugno 2010 

MANDAMENTO SENIGALLIA

Iscrizioni

Cessazioni

Saldo

CASTEL COLONNA

1

0

1

CASTELLEONE DI SUASA

1

2

-1

CORINALDO

2

3

-1

MONTERADO

0

4

-4

OSTRA

2

3

-1

OSTRA VETERE

2

1

1

RIPE

0

2

-2

SENIGALLIA

17

14

+3

Totale

25

29

-4

Mercoledì, 4 Agosto, 2010| Paola Mengarelli

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